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Incorreggibile divulgatore di buona musica

Dreamers & Dissenters e Barbonia City: due nuove uscite Vololibero

Donato Zoppo

Donato Zoppo

Donato Zoppo, giornalista, autore e conduttore radiofonico, scrive per i magazine “Audio Review” e “Jam”. Dal 2007 conduce sulle frequenze di Radio Città BN il programma Rock City Nights, una delle rubriche rock più seguite on air. È autore di vari libri su nomi storici della musica come King Crimson, Area, PFM, Lucio Battisti e Genesis.
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Dreamers and dissentersI gggiovani. Mi raccomando, abbondate pure con le g. Nel linguaggio della politica, soprattutto nelle campagne elettorali che sparano prosperità, benessere, lavoro e sicurezza, i gggiovani (che brivido quando viene preposto l’aggettivo “nostri”…) sono argomento gettonatissimo. Peccato che la classe dirigente abbia abdicato alla gioventù già nel fiore dell’adolescenza, a differenza di una personalità poliedrica come Matteo Guarnaccia. L’artista psichedelico milanese è tra i maggiori conoscitori internazionali di culture giovanili, insieme alla ricercatrice Giulia Pivetta ha confezionato questo frizzante Dreamers & Dissenters, una travolgente sequenza di tavole che illustrano le mode giovanili degli anni ’60. Provos, beat, hippie trailers e mods vanno a braccetto con skinheads, modaioli di Carnaby St., go-go girls e guardie rosse, in una girandola di abiti, capigliature, simboli e riferimenti storici. Una mostra tascabile più che un libro, un simpatico – ma sensato e messo a fuoco – itinerario di luoghi esteriori ed interiori che rievocano i tempi gloriosi dei nostri genitori.

Barbonia cityFocalizzata l’attenzione sui primi beat in Italia, in questo secondo libretto la Vololibero dà spazio a una testimonianza formidabile, quella di Walter Pagliero. “Io c’ero” può gridarlo forte il giornalista e attore milanese: classe 1936, dopo aver abbandonato la Bocconi e frequentato il Piccolo Teatro con Strehler, Pagliero si trasferisce a Roma, conosce prima il cinema poi il giornalismo e scopre il mondo dei pionieri di una cultura alternativa in Italia. Quella di Mondo Beat. Anarchia, zazzere, fughe, odori, campagna, sacchi a pelo, ciclostile e inchiostro, liberazioni individuali e collettive: la Milano beat di metà anni ’60, innocente ma contestata dalla borghesia, è un fiorire di ingenue ma coraggiose iniziative, raccontate in Barbonia City con partecipazione e foto inedite. Da buttare giù tutto d’un fiato.

http://www.vololiberoedizioni.it

D.Z.