Close
Incorreggibile divulgatore di buona musica

Elora: ‘Crash’ (Progressive Promotion Records)

Donato Zoppo

Donato Zoppo

Donato Zoppo, giornalista, autore e conduttore radiofonico, scrive per i magazine “Audio Review” e “Jam”. Dal 2007 conduce sulle frequenze di Radio Città BN il programma Rock City Nights, una delle rubriche rock più seguite on air. È autore di vari libri su nomi storici della musica come King Crimson, Area, PFM, Lucio Battisti e Genesis.
Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su email
Email
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su telegram
Telegram

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tra le migliori prog band francesi degli ultimi tempi, un posto d’onore spetta ai Nemo, abili nel congiungere la tradizione art-rock transalpina con gli scenari sontuosi alla Pink Floyd e la concretezza dei Marillion hogarthiani. Sulla stessa rotta si muovono i connazionali Elora: proveniente da Marsiglia, il sestetto è nato nel 2004 e dopo un Ep uscito nel 2010 giunge al long playing “Crash”.

Non sempre un gruppo si presenta pronto e ispirato al disco d’esordio: spesso manca l’esperienza live che rinforza l’organico, a volte le lunghe attese fiaccano l’entusiasmo e l’ispirazione, altre volte si ha poco da dire ma si desidera lo stesso affacciarsi con un disco. Gli Elora soffrono di tutte e tre le cause: “Crash” è ancora acerbo, poco personale, e tra i dieci pezzi solo alcuni possono considerarsi già compiuti.

“Années lumière”, “Ici encore” e il dinamismo della title-track sono i momenti più riusciti di un album che punta a fondere eredità progressive con spunti hard/alternative, valorizzando laddove possibile anche la coppia di voci maschile/femminile, seguendo il tragitto sul quale si sono avventurati Riverside, Anathema, Pineapple Thief. Ma per raggiungere la qualità “post progressive” della K Scope c’è ancora molto da lavorare.

http://www.elorarock.com

D.Z.