Metà oscure e cuori pedoni: due nuovi libri su Pink Floyd e Van Der Graaf

Metà oscure e cuori pedoni. E al centro, il dramma dell'identità. Pur facendo parte della medesima temperie sonora e culturale, quella della prima metà degli anni '70, è difficile accostare e considerare simili o affini due album come The Dark Side Of the Moon e Pawn Hearts. Lussureggiante, diretto e patinato il primo, aspro, doloroso e visionario il secondo. Eppure un elemento in comune c'è: l'indagine e l'introspezione sull'essere umano. Due libri approfondiscono questa componente.

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25-03-2014

Marbin: ‘Last Chapter Of Dreaming’ (Moonjune)

Hanno suonato con Allan Holdsworth e Scott Henderson, nel nuovo disco godono della partecipazione di tre special guest come Steve Rodby, Paul Wertico e Jamie Haddad, vivono il live con costanza e creatività e sono amati dalla stampa di tutto il mondo. Cosa manca ai Marbin? Magari se fossero nati quarant'anni fa sarebbero stati osannati come leggenda del jazz-rock anni '70, ma anche oggi riescono a farsi notare per l'inebriante miscela e l'energia che caratterizza il loro sound.

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25-03-2014

Molecole n. 49: Loop Therapy, Three Eyes Left, Head Project Trio

Santa Sangre & Holy Loop. Adoro i vortici sonori, quelle rotazioni perenni che sprofondano nella ciclicità. Quella staticità apparente che solo alla fine, quando sei lì deliziato dal torpore, scopri in tutto il suo costante cambiamento. Chi mi conosce sa bene quanta devozione abbia per le band che azzeccano subito il nome: quando ho letto Loop Therapy ho pensato che questi ragazzi mi vogliono bene. Anche se Opera Prima (Irma Records) non è proprio nelle mie corde. Debutto che mi ha ricordato quel fugace innamoramento che ebbi anni e anni fa con CRX dei Casino Royale: paragone forse non fuori luogo, visto che la band elabora e sperimenta con cellule sonore di varia estrazione, dal jazz tra Davis e Truffaz all'elettronica, dal nu-r&b a certa neopsichedelia. Non impazzisco per la componente rap e gli sconfinamenti chill-out, ma il debutto è messo a fuoco e persino convincente. www.facebook.com/LoopTherapy

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19-03-2014

The Rhythm Method (diary): 17 marzo 2014

"I saldi continuano all'interno". Un giorno dovrò prendermi la briga di scrivere un libro sul magico mondo delle vetrine, delle insegne e di tutto il microcosmo che ruota intorno all'onomastica commerciale. Roba che sfida ogni logica, che supera reale e razionale in un sol colpo, che servirebbe Hegel per decifrare. Anche se a volte basterebbe una semplice maestra elementare. Il cartellino visto poco fa prima di entrare in radio, appiccicato alla vetrina di un negozio di vestiti, suscita numerose domande, una su tutte: se non ci fosse stato, i saldi sarebbero stati praticati sulla soglia? Qui si entra nel metafisico, nulla in comune con il celebre "Il mago della marmitta" di tanghiana memoria, con l'irresistibile "Tegole Artistighe" fotografato da mia moglie in quel di Canale di Serino (e un giorno vi racconteremo delle resistenze di un attempato barman locale alla nostra accorata richiesta di cappuccino), con l'intramontabile "Jackol Bar". Quando Armin ed io spiegammo al neobarista Filiberto che Jackal si scrive con la "a", beh non so il mio compare ma io mi sentii un verme...

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18-03-2014

Four Books In The Ground: quattro nuovi libri sul prog italiano

FOUR BOOKS IN THE GROUND ...quattro nuovi libri tra progressive italiano e dintorni...

La macchina editoriale sul progressive-rock - e in particolare sul microcosmo italiano - non conosce battute d'arresto negli ultimi tempi. Quattro testi hanno catturato la nostra attenzione poichè insieme, con diversi approcci e differenti tematiche, rappresentano un ampio e singolare punto di vista sulla stagione "aurea" del rock nostrano.

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14-03-2014

The Opium Cartel: ‘Ardor’ (Termo Records)

A vedere quella copertina - tramonto alle spalle, natura incontaminata, innocenza e turbamenti - si capisce già molto di questo nuovo progetto. A ricordarsi dell'esperienza dei nomi coinvolti - Jacob Holm-Lupo, Mattias Olsson, Tim Bowness - è ancora più nitida la direzione intrapresa. The Opium Cartel è un nuovo organico dallo spleen tutto nordeuropeo, retto su quell'intensità e quel pathos tipici del neoprog scandinavo, ma con un occhio aperto - anzi spalancato - sul sound anni '80 caro alla 4AD, ai Blue Nile, ai Dead Can Dance e a certo synth-pop "ragionato" alla Talk Talk.

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04-03-2014

Federico Fasce: ‘Storm Power’ (autoprod.)

Buon vecchio Federico Fasce. A vedere la foto interna del suo nuovo disco si direbbe che nulla è cambiato in lui e nella sua musica: un placido e concentrato bassista di fronte ad appunti e a un pc, fedele interlocutore in una progettualità musicale che ha sempre avuto il suo trait d'union nell'incontro tra elettronica e ricerca rock. Ma qualcosa stavolta è cambiato.

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18-02-2014

Psicosuono: ‘Eta Carinae’ (Psicosuono)

Bravi Psicosuono. Chi ci segue ricorderà sicuramente questa giovane band lombarda, attiva da un decennio e caratterizzata da un'idea ampia e brillante di sound rock: se nel disco d'esordio si evinceva una matrice floydiana piuttosto nitida, affiancata a un recupero di certo rock italiano alla Litfiba/Timoria, con il secondo album le cose cambiano.

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17-02-2014

The Rhythm Method (diary): 9 febbraio 2014

Piove. Cielo biancastro sporco e lanuginoso, pioggia battente sulla lamiera in movimento. Irpinia grigia e maledetta, quanto sei bella quando il cielo è terso e ti illumini di verde, quanto sei stronza quando la mandi a catinelle, poi ti lamenti che un sacco di gente chiama Avellino "Il pisciatoio d'Italia". Mi hai sorpreso nel tuo languido abbraccio di questa domenica mattina, proprio quando stavo schizzando a motore rombante verso Napoli a prelevare le mie due cucciole (sì perchè lo è anche la grande, non solo la piccola che è cucciola in pectore) e mi hai schiaffeggiato con questa caterva d'acqua che i partenopei chiamano - con fare molto immaginifico - "'o pata pata 'e 'llacqua"... Meno male che c'è David.

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09-02-2014

Fromuz: ‘Sodom And Gomorrah’ (10T records)

E anche per i Fromuz arriva l'opera rock. Roba importante, dedicata a uno dei più significativi episodi biblici, quello di Sodoma e Gomorra. Non passa inosservata una dicitura in copertina, "Music by Albert Khalmurzaev": il tastierista dell'apprezzata prog band uzbeka è infatti l'autore della musica dell'opera, originariamente una colonna sonora teatrale, in seguito adattata a plot rock per il gruppo.

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08-02-2014