Close
Incorreggibile divulgatore di buona musica

Edmondo Romano: ‘Sonno Eliso’ (I dischi dell’Espleta)

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su email
Email
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su telegram
Telegram

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Che personalità stimolante Edmondo Romano. A ben guardare rappresenta un pezzo di new prog italiano viste le sue partecipazioni negli album di Eris Pluvia, Finisterre, Hostsonaten, Ancient Veil, Avarta nei gloriosi anni ’90. Ma non solo: musicista di grande professionalità ed eclettismo, Romano ha guardato oltre e ha prestato la sua arte in diverse circostanze tra teatro e cinema, passando anche per la canzone d’autore (es. Max Manfredi e Vittorio De Scalzi).

Per il suo primo album solista, il fiatista genovese ha scelto un percorso spiazzante. Sarebbe stato facile creare una all-star band di ospiti, oppure organizzare un patchwork di suoni e influenze derivanti dalle precedenti collaborazioni, invece Romano ha assecondato la sua visione della musica, dell’arte e dell’uomo pensando fortemente a una sintesi. Proprio per questo “Sonno Eliso” cerca l’unità in un concept ispirato alla dualità, alla comunicazione tra mondi come quello maschile e femminile.

Per questo primo tassello della Trilogia dedicata all’incontro e alle consonanze, l’autore punta proprio alla connessione di diversi linguaggi, utilizzando la scrittura colta per fiati e il jazz, un’attitudine marcatamente minimal e quegli sviluppi world music tanto cari a Embryo e Popol Vuh oppure ai nostri Dissoi Logoi. Un ensemble con la presenza di strumentisti di eccellenza (basta citare Ares Tavolazzi e Mario Arcari) consente al nostro di uscire dal solismo autoindulgente: il segreto di “Sonno Eliso” – diviso in due parti per rievocare dualità di genere e corrispondenze – è proprio nella pregevolezza dell’insieme, nel taglio impressionista, nei dialoghi pulsanti e vorticosi o nelle sonorità più distese e meditative (che mai entrano nella monotonia new age).

Un album incantevole, profondo e leggiadro al tempo stesso, tra i migliori di questa annata.

http://www.edmondoromano.net

D.Z.