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Incorreggibile divulgatore di buona musica

Molecole n. 25: Radical Kitsch, Stefano Zeni, Barresi Project

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Ironia, romanticismo, rock e canzone d’autore. Nel mondo dei Radical Kitsch alto e basso si fondono e danno forma a un progetto stuzzicante, affidato alle sapienti mani del leggendario Eddie Kramer. Perchè il suono non sia estetica ma parte integrante di un’opera. Limo è un debutto arrivato dopo una dozzina d’anni dalla fondazione della band napoletana, che osserva l’inferno della contemporaneità, custodisce il potere della poesia e la liberazione del rock come veicolo per superare tempi bui. A cercare il pelo nell’uovo manca ancora una personalità forte ma Limo è comunque un lavoro piacevole, frizzante, delicato quanto basta, che ipotizza un nuovo connubio tra grinta e suggestioni letterarie. Da tenere d’occhio.
http://www.radicalkitsch.com

Bllitz in area jazz-rock con Stefano Zeni, poliedrico violinista lombardo che, dopo numerose collaborazioni, arriva al primo lavoro solista. Passaggi circolari è un felice debutto che, pur pagando il suo debito con Jean-Luc Ponty e con certe “cartoline” alla Pat Metheny, propone una fusion di confine, legata a certe ipnotiche reminiscenze minimal ma anche alla world music. Un album di grandi temi, policromatico e suadente, con ospitate di lusso (Ellade Bandini, Mario Arcari, Guido Bombardieri, Eros Cristiani e molti altri) che valorizzano il susseguirsi di colori, richiami extraeuropei e immagini. Un jazz elettrico di verve e classe.
http://www.stefanozeni.com

In comune con Zeni il Barresi Project ha il riferimento “ethno”, che Discrasie si traduce in una trasfigurazione lisergicae futuribile, non così lontana dalle visioni degli Embryo. Antonino Barresi è un originale fiatista lucano che tempo fa si fece notare con i Chandra: se in questa band l’asse portante era quella del jazz-rock in vulgata Canterbury, il Project guarda invece alle contaminazioni tra world music, psichedelia ed elettronica, in bilico tra i Gong e i nostri Mandara. Discrasie è un disco ammaliante, che nonostante la rapida presa ha bisogno di numerosi ascolti per essere assimilato: presente come ospite Freak Antoni, che contribuisce non poco alle atmosfere da “allargamento della coscienza” care a Barresi. Psiconauti di tutto il mondo unitevi, tra flauti ed elettronica.
http://www.barresiproject.it

D.Z.