Cose strane della vita, capitolo N.

Da ragazzo non mi piacevano così tanto i CCCP. Avevamo i dischi, li conoscevamo, ma niente, poche scintille. Facevo eccezione per il martellamento groovoso di Emilia Paranoica e ovviamente per Epica Etica Etnica Pathos, che mi piace già considerare CSI in nuce – ed è disco ricco di musica, di fiorentinità che sgomita nella centralità emiliana, di canzoni della vita, di luce e Ghirri.

Viceversa, mi piacciono i libri sui CCCP. Mi piace leggere sui CCCP, ad esempio i lavori di Michele Rossi che trovo imprescindibili. Mi piace leggere i libri di Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni. E mi piace questo nuovissimo, appena uscito, di Giacomo Bottà: si intitola CCCP, Affinità e divergenze – Suoni, mappe e territori.

Lo ha pubblicato nottetempo qualche giorno fa ed è al centro del consueto mercoledì di Jam.

Buona lettura affine o divergente.

https://jamtv.it/thought/nottetempo-pubblica-il-libro-di-giacomo-botta-sul-debutto-dei-cccp