Dieci anni fa, proprio in questo periodo, mi stavo preparando all’uscita del mio libro sugli Area, dedicato all’Lp Caution Radiation Area. Aereostella lo avrebbe pubblicato di lì a poco.
È un testo al quale tengo ancora molto per la qualità delle interviste ( Patrizio Fariselli, Ares Tavolazzi, Paolo Tofani, ma anche Sergio Albergoni, Daniela Ronconi e tanti altri) e per la prefazione che il grande e amato Matteo Guarnaccia mi aveva regalato. Lo avevo scritto in occasione del quarantennale del loro secondo album (1974-2014) ma per motivi imperscrutabili restò nel cassetto dell’editore per due anni, uscendo quasi contemporaneamente al libro sui Genesis per Mimesis, che inevitabilmente raccolse maggiori attenzioni di lettori e critica. A causa dell’amaro in bocca, in questi dieci anni ho cercato di recuperare, continuando ad approfondire il tema – mi piace citare un recente libro su Gianni Sassi per Mimesis, presto ne parleremo su Jam – ma anche cogliendo occasioni per scriverne.
Monica Pierulivo, direttrice di Nautilus, ha pensato proprio agli Area per il numero di gennaio della rivista, interamente dedicato agli anni ’70, decennio ricco di stimoli, pratiche, utopie e delusioni che il gruppo ha rappresentato pienamente. Si intitola ‘Gli anni ’70: il decennio dei diritti’, un numero ricco di riflessioni al quale sono lieto di aver partecipato – peraltro in ottima compagnia: Enrico Deaglio, Rossano Pazzagli, Paolo Mazzucchelli, Fabio Canessa e tante altre ottime firme, ma anche la grafica di Massimo Panicucci.
Buona lettura radioattiva.


