Lucio Battisti ci ha insegnato che l’opera parla da sé.
Non è necessario spiegare, presentare, illustrare: è un organismo autosufficiente.
Tuttavia a volte una legenda per orientarsi torna utile: è possibile che sia il libro stesso a chiederlo.

Mercoledì 25 febbraio sarà in libreria il mio nuovo lavoro, si intitola Lucio Corsi. Volevo essere strano, con la prefazione di Francesco Bianconi dei Baustelle e la grafica di Alessio Vitelli.
Chi avrà la voglia di leggerlo capirà di che si tratta subito, nell’introduzione, pensata come un doppio Lp da quattro facciate, come quando i gruppi e i cantautori negli anni ’60 cominciavano a prendersi tutto lo spazio del vinile per raccontare una storia, un lungo respiro narrativo e non un semplice pugno di canzoni.

È la monografia di un musicista che apprezzo, nel quale mi rivedo visto che come lui anche io sono cresciuto con Peter Gabriel, Ivan Graziani, Paolo Conte, David Bowie, i T.Rex e molti altri. È un libro che arriva da lontano, nel quale ho sperimentato un approccio nuovo, e che completa la sequenza Battisti/CSI/Litfiba che negli ultimi tre anni ho affidato alla casa editrice guidata da Francesco Aliberti e Alessandro Di Nuzzo.

La prossima settimana comunicheremo un po’ di novità sostanziose, per ora posso anticipare che ci saranno due presentazioni in Campania, la prima sabato 7 marzo, la seconda giovedì 12.

https://www.aliberticompagniaeditoriale.it/libro/9788893237932