Tony Banks non è stato solo quello dell’intro monumentale di Firth Of Fifth, o il sapiente tessitore degli arazzi progressive di Trick Of The Tail o Wind And Wuthering. È stato anche un terzo dei Genesis superpop che non gigioneggiava come Phil Collins ed era sempre un passo indietro, elegante e mai caciarone. Soprattutto, è l’uomo delle tastiere e di un motto: A Chord Too Far. Un accordo di troppo, quell’accordo in più che creava diversivi nel periodo radiofonico e milionario della band. Insomma è una personalità di notevole interesse che solo un esperto come Mario Giammetti sa raccontare.
Il giornalista campano, firma storica di Classic Rock e direttore di Dusk, ha spiegato la vita e l’opera di Tony in tanti libri sui Genesis e oggi, con Kingmaker, pubblica Tony Banks: Man of Spells – The Magician of Genesis, una prestigiosa edizione inglese – non sono tanti gli italiani a raggiungere questo risultato, lo vedremo in libreria dal 19 febbraio.
Il mercoledì della lettura di Jam è con lui, buona lettura avec le piano sauvage.


