Pino Bertelli diceva che la fotografia è una mano tesa.
E la sua mano, insieme all’occhio, alla competenza e all’esperienza, Riccardo Piccirillo ieri l’ha tesa tante volte. Nel raccontarsi generosamente, nel rispondere alle tante domande, nel narrare la sua storia tra palchi e studi, tra scatti rubati e lunghe sedute, da Guido Harari agli Osanna, dai Måneskin ai Litfiba partendo da Ruthie Foster con cui tutto cominciò.
Il primo incontro di Music Job Lab è stato emozionante. Grazie a Ass. Brodo e Viola Bufano per aver ideato e organizzato questa mini rassegna in Napoli Unplugged, grazie al pubblico che ha seguito con partecipazione e curiosità.
Il secondo appuntamento sarà mercoledì 23 settembre, alle 18.30 al Palazzo dello Spagnolo alla Sanità, con Bruno Savino. Insieme a lui faremo un tuffo nella discografia con le sue SoundFly e NoWords con cui ha pubblicato gli album di Flo, Ebbanesis, Bisca, Slivovitz e tanti altri.
L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria.
ph. Andrea Parente









