Lunedì 9 marzo 2020, ore 10.
Raramente ricordo con tale precisione date e orari.
E luoghi: di fronte al Gambrinus, via Chiaia alle spalle.
Ero a Napoli quel mattino, avevo un’intervista in tv a Via Nicotera ma prima un passaggio veloce – consegna cd-promo: credo i Romito o i Bisca – con Gianni Valentino.

Si respirava un’aria strana, poca gente in giro pure a Toledo, militari in strada: la sera sarebbe entrato in vigore il primo decreto lockdown. Facemmo una chiacchierata rapida. Si sentiva la fretta in circolazione, chiusura imminente. Forse per il clima d’allarme, forse per le piccole grandi confidenze che mi aveva fatto, forse per quel volto con le fattezze così mediterranee, mi venne voglia di fotografarlo. Alle sue spalle si intravedeva Sasà.

Gianni ha tante cose da raccontare, in particolare quelle sul suo mestiere, che ha mille facce e altrettanti risvolti: il giornalismo e la scrittura (per Repubblica Napoli ha intervistato gente come Brian Eno e David Gilmour, ha scritto libri su Liberato e Pino Daniele), il clubbing partenopeo ieri e oggi, il culto di Totò trasformato in performance con Totò Poetry Culture insieme a Lello Tramma.

Dopo aver spremuto per bene gli altri protagonisti di Music Job Lab – Riccardo Piccirillo e Bruno Savino – domani avremo moltissime domande da fare a Gianni per l’ultimo appuntamento del ciclo. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. La prenotazione è obbligatoria: inviate una mail a associazionebrodo@gmail.com o chiamate al 328.3849804, specificando il numero di prenotazioni, i nominativi e i recapiti cellulari. Palazzo dello Spagnolo, via Vergini 19, ovviamente a Napoli, ore 18.30.

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