Tendenzialmente sarei un asociale, dedito al ritiro e con una scarsa tolleranza per i gruppi, a partire dal più grande al quale ci tocca di appartenere, ossia il genere umano.
Faccio eccezione per limitati assembramenti come qualche concerto, per le apparizioni mirate tipo presentazioni dei libri che nutrono il narcisismo, e soprattutto per gli incontri magici che avvengono con le interviste.

Oggi però, pur essendo il mercoledì di Jam, non avevo voglia di intervistare nessuno, così mi sono circondato di nuovi libri e ne ho scritto un breve report.
Un doppio Ozzy Osbourne per Baldini+Castoldi e Il Castello; i Pink Floyd di Mark Blake, David Bowie di Darryl W. Bullock, Bon Scott & AC/DC di Jesse Fink ancora per Il Castello; Jimi Hendrix di Philip Norman per Caissa Italia; Phil Palmer per minimum fax, gli Asia per Arcana e i Misfits di Antonio Zuccaro per Tsunami; un bel Geddy Lee dei RUSH ancora per Tsunami.
Lettura e ascolto in solitudine.

Da Ozzy a Geddy Lee, una rosa di libri rock stranieri e italiani