Con Federico Guglielmi ho un rapporto meraviglioso, fittissimo, quotidiano.
Ci scambiamo parolacce a non finire. Potrei riprodurre un po’ delle nostre conversazioni da osteria ma sono un galantuomo – lui non so, è sempre chiuso nella sua cameretta spoglia e triste anche quando dice di andare all’estero.
Federico mi ha fatto uno splendido regalo, doppio: ha ottimamente recensito il mio libro su Lucio Corsi nel nuovo numero di Classic Rock, e ne ha scritto proprio su quello con i Led Zeppelin – mio amore di gioventù e anche di tarda età – in copertina.
Inoltre ha aggiunto: “Ha così liberato la sua scrittura più fantasiosa, dando vita a un racconto coloratissimo che può risultare un po’ bizzarro ma che proprio nella sua imprevedibilità ha una delle armi (più) vincenti”.
Presto annunceremo una cosa bella che riguarda entrambi – senza parolacce.



