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A cura di Paolo Talanca. Prefazione di Franco Fabbri. Con: La canzone progressiva di Donato Zoppo.

NAVIGANDO TRA I GENERI DELLA CANZONE ITALIANA ATTRAVERSO IL VALORE MUSICAL-LETTERARIO

Quand’è che una canzone è nuda? Come la si spoglia? Togliendo il superfluo? Cosa è superfluo?

A queste domande cerca di rispondere questo libro.

Ragionando per sottrazione, l’essenziale di una canzone dipende dagli elementi (testo, melodia, interpretazione, strumentazioni, arrangiamenti, armonia etc.) di cui non si può fare a meno, ma che non sono sempre gli stessi: dipende dal genere. Il corpo canzone perciò, varia da genere a genere. C’è un solo denominatore comune perché vi sia una canzone: la presenza di parole e musica, che qui definiamo come il valore Musical-Letterario.

Questo è il motivo del titolo.

Se la popular music contiene al suo interno tutto quello che non è musica colta, questo libro si occuperà di una parte di essa: cioè della canzone moderna, in particolar modo di quella che presenta parole e musica e in ispecie di quella italiana. La strada del volume sarà quella che porterà per gradi a giustificare la tesi che vede l’imprescindibilità dei generi della canzone per una corretta valutazione di un brano, partendo da quello che caratterizza questa forma d’arte: il valore Musical-Letterario – appunto, nella fattispecie per quel che concerne la sua applicazione in una manifestazione nazionale come il Premio Lunezia.

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