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The Rhythm Method (diary): 14 giugno

Il saggio non si identifica con le sue opere, perciò dura; dacchè non compete, nessuno può competere con lui, diceva Lao Tzu. Everchanging Bowie, duraturo e fuori competizione. Leggendo in questi giorni il librone su Stereonotte ho pensato molto alla mia Rock City Nights. Quindici anni di dirette serali, migliaia

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The Rhythm Method (diary): 10 giugno

Leggete le introduzioni! Ricordo ancora il solenne monito del mio antico docente di filosofia del diritto. Aveva a cuore la lettura delle prefazioni e si lamentava spesso degli studenti che saltavano indice e proemio per andare dritti alla ciccia. All’epoca un po’ per timore, ma soprattutto per non cedere e

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The Rhythm Method (diary): 9 giugno

Fisica | Etica | Logica. Ogni tanto leggo le recensioni degli utenti Amazon, il cui grado di sensibilità, adeguatezza e opportunità evoca i peggiori istinti bellici. Stavo indagando sulle varie edizioni del Manuale di Epitteto, l’Enkheirídion Epiktḗtou compilato da Arriano che avrebbe fornito il modello speculativo a Marco Aurelio. Il

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The Rhythm Method (diary): 8 giugno

Michel Foucault considerava i suoi libri come delle cassette degli attrezzi dalle quali prelevare strumenti per scardinare i sistemi di potere. Compresi quelli che avevano dato vita ai suoi lavori. Quando mi ritrovo sugli scaffali penso spesso alla funzione, alla provenienza e alla destinazione dei miei saggi. Con le collane

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The Rhythm Method (diary): 7 giugno

Forse per colpa del rock. Così cantava Edoardo Bennato, uno di quelli che amavo. Sono sempre stato selettivo coi cantautori storici, apprezzavo e studiavo quelli più elettrici e tesi – sia in termini di relazioni pericolose col rock che di tensione emotiva – tipo Ivan Graziani o Pino Daniele, o

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The Rhythm Method (diary): 6 giugno

Avevo un curioso professore di diritto commerciale. Benché fosse uno dei luminari indiscussi della pallosissima materia, di cui era divulgatore autorevole con i suoi manuali, mi faceva sorridere il suo modo svenevole di esprimersi. Pose effeminate e inflessione vomerese, gusto affettato per la retorica da vetusto gagà meridionale, aveva uno

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The Rhythm Method (diary): 3 giugno

Credevo che il vento portasse con sè il respiro degli dèi. Poi ho scoperto che secondo Julian Jaynes, nel Crollo della mente bicamerale, gli dèi non sono che allucinazioni acustiche, voci che parlano nella mente. Ascoltavamo Song Of The Wind in una Lecce piacevolmente ventosa. Ne sentivamo tante di voci.

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The Rhythm Method (diary): 2 giugno

…Che già lo sai che non è la California / comunque vada qui ogni strada porta al mare… Non è la California. Iacampo scoperto grazie alla versione indie-norvegese del Nordgarden. Oggi sono andato al mare a San Foca. Una strada lunga lunga che porta tra le dune. Canneti e palmizi

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The Rhythm Method (diary): 1 giugno

In una delle mie precedenti vite – successiva comunque alla prima Discesa nella Carne – mi sono laureato in giurisprudenza. Tesi di laurea in Storia del Diritto Italiano, nello specifico i profili giuridici della libertà di stampa nel giornalismo a Benevento dallo Statuto Albertino all’avvento del Fascismo. Una roba potenzialmente

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