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The Rhythm Method (diary): 26 settembre

L’autunno di Flaubert. La stagione triste che evoca il ricordo. Gli alberi privi di foglie, il rosso del crepuscolo contro l’erba appassita, la vampa di un tempo affievolita, guardarla è dolce. Rispolvero un autoregalo di compleanno di quando non facevo altro che ascoltare musica e musica e musica. Domenica mattina,

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The Rhythm Method (diary): 25 settembre

La musica non si scopre solo con le orecchie. È un’onda che ti travolge e che assorbi con interezza corporea e spirituale. Pee Wee Ellis, ad esempio, l’ho scoperto con gli occhi. La prima volta con lui fu prettamente visiva. I dischi con James Brown di fine anni 60 mi

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The Rhythm Method (diary): 23 settembre

Zhuangzi raccontava storielle. Quella di ciò che sanno i pesci è una delle più note, ma in tante altre sue parabole, espresse con la semplicità orientale che cela e rivela abissi di conoscenza, si percepisce sempre la correlazione tra opposti. Aggrapparsi al cielo e non sapere nulla della terra vuol

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The Rhythm Method (diary): 21 settembre

Nelle memorie di Adriano la Yourcenar rimandava al cicaleccio fortuito degli uccelli, al remoto contrappeso degli astri. Un invito dinanzi alla falsità dei calcoli e all’esaurirsi del sano filosofare. Aggiungerei il volgersi al suono autentico. È un fatto di fragranza, tipo il pane caldo, o il rosso che stringe il

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The Rhythm Method (diary): 12 settembre

Socrate, Buddha, Confucio, Cristo. Secondo Karl Jaspers conoscere a fondo queste personalità decisive conduce alla ‘chiarificazione della coscienza storica universale’. L’equivalente rock potrebbero essere Elvis, Dylan, Beatles e Stones. Impossibile vedere nel quaternario elettrico i Whitesnake, né i Deep Purple dai quali nacquero per gemmazione. Tuttavia li ho tanto ascoltati,

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The Rhythm Method (diary): 7 settembre

Quando studiavo giurisprudenza, negli abissi imperscrutabili di metà anni ’90, trionfavano le divise. Tanti miei colleghi di facoltà, incravattati e fieri con la valigetta, erano avvocati dentro nonostante la sfilza di esami dinanzi a loro. Io invece indossavo la divisa d’ordinanza rock, chioma lunga, barba, borsa con adesivi metallari, orecchini.

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The Rhythm Method (diary): 4 settembre

Anche quest’anno Piombino, anche quest’anno Covergreen. Stasera con gli Astrofili ci sarà l’ultimo incontro, meeting cosmico tra stelle e rock. Per me sono terminati due giorni emozionanti. Definitivi. Conversare con PFM e Mario Lavezzi significa fare da tramite, da canale tra il pubblico e un autorevole pezzo di storia della

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The Rhythm Method (diary): 3 settembre

Frequento Piombino da anni ma non avevo mai girato l’angolo. Strano. Voltare significa dare una chance in più al fato, accogliere nuove prospettive dall’orizzonte dei possibili. Stamane mi sono imbattuto in uno studiolo, il pittore era all’opera e sono entrato. Marx, Lenin, bandiera rossa la trionferà, la nascita del PCI

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The Rhytym Method (diary): 3 settembre

Un batterista immerso nel rock. Un bassista fissato per il jazz. Un chitarrista amante della musica classica. Un tastierista campione del mondo di fisarmonica. Quando in un gruppo abitano personalità così diverse come si trova l’equilibrio? Con l’ascolto. Col dialogo. Ce lo ha spiegato ieri sera, in uno dei momenti

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The Rhythm Method (diary): 2 settembre

Il borghese non si chiede se le cose che sono possano essere anche in altro modo. Il borghese crede di conoscere tutto ciò che si può conoscere, senza mettere in discussione come e cosa conosce. Quando si è malati di borghesite – così la chiamava De Andrè, ricordato da Federico

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