Recensioni

Walter Gatti: ‘La lunga strada del rock’ (Lindau)

“Quando non ci sono tendenze, desideri, confronti con l'eternità, la produzione si abbassa, la qualità inferiore”. I confronti con l'eternità di cui parla Giorgio Gaber in una delle numerose interviste che compongono La lunga strada del rock sono un'ottima chiave di lettura dell'operazione condotta da Walter Gatti. Rispetto al coevo

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Agitation Free: ‘Shibuya Nights’ (Esoteric Recordings)

A partire dagli anni '70 il Giappone è diventato terra di grandi trionfi: basta pensare a un “Live in Japan” dei Deep Purple, ai fasti degli Scorpions e della nostra PFM. Persino un jazzista come Joe Henderson, protagonista di uno splendido live giapponese all'alba dei Seventies, ne sapeva qualcosa. Negli

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Artisti Vari: ‘Prog Exhibition 2’ (Immaginifica)

La storia del progressive italiano è costellata di piccoli e grandi festival. Dalla sua nascita, il prog tricolore si è espresso sul palco, da Viareggio al Parco Lambro, dal Be-In a Villa Pamphili: dal vivo sono esplosi gli amori per Jethro Tull, Genesis e Van Der Graaf, dal vivo PFM,

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Master Experience: ‘Billions Of Grains’ (Autoprod.)

C'è qualcosa di anomalo nel debutto dei Master Experience, e risiede nella loro principale influenza e nel lungo lasso di tempo trascorso tra la fondazione e il debutto. Raramente nel panorama prog italiano abbiamo trovato una band così innamorata dei Fates Warning, quelli abrasivi e dinamici di “Disconnected” e “FWX”:

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Autumn Chorus: ‘The Village To The Vale’ (AltrOck)

Benedetti siano – in questa calda estate di Scipioni, Caronti e Luciferi – gli Autumn Chorus. Già il nome fa molto, il villaggio tipicamente inglese in copertina aumenta il desiderio di fuga verso lidi temperati e ventosi, ma soprattutto l'intero album è una vera e propria sinfonia britannica, leggiadra e

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Il Giardino Onirico: ‘Perigeo’ (Autoprod.)

Se dovessimo tracciare una mappa del prog contemporaneo italiano, dagli anni '90 ad oggi, la quantità di percorsi intrapresi sarebbe davvero notevole. Correnti, sottogeneri, adesioni più o meno dichiarate alla lezione dei maestri, orgogliosi tributi ai tempi che furono, instancabili ricerche di originalità: una costellazione di grandi e piccole band

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