The Rhythm Method

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The Rhythm Method (diary): 5 luglio

C’è chi va in campeggio, o in treno, e porta con sé le inutilità della casa intera. Trasporta il superfluo di un vissuto, di un abitato, in luoghi di transizione, mobili e fugaci. Persistenza della confortevolezza. C’è chi sul desk del pc o come screensaver del telefono usa immagini familiari.

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Diario

The Rhythm Method (diary): 4 luglio

Un monolite nero. La presenza è continuità. Come presentimento, predestinazione, precorrenza. L’essere nel tempo. La scarica elettrica di Achille, senza interruzione; senza sospensione. Altro doveva essere il mio nome. Antichi spettri annidati nel cervelletto decisero diversamente. Etichette apposte con marchio di fuoco, feudalità del controllo. Altro avrebbe dovuto essere, per

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Diario

The Rhythm Method (diary): 30 giugno

Ogni anno, finita la radio, si apre l’Era Corta della Mestizia. È tipo il secolo breve, dura giusto qualche giorno, il tempo di metabolizzare la mancanza del microfono, dell’ebbrezza delle playlist, della gioia dei feedback. Poi la macchina dell’ascolto si rimette in moto e corre fino a settembre, quando RCN

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Diario

The Rhythm Method (diary): 29 giugno

Ultimo giorno di radio. Si torna in onda a settembre. Passeggiata pre-diretta lungo il corso. Playlist sotto l’alito impietoso di una fornace. Let It Slide della Tedeschi Trucks Band: il nuovo Crescent non è ancora entrato in circolo, il disco di qualche anno fa ha il respiro degli dei del

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Diario

The Rhythm Method (diary): 28 giugno

Nei villaggi di frontiera guardano passare i treni. Qualche giorno fa eravamo alla stazione di Donoratico. Abituati ad allestire Covergreen in ariose piazze sul mare, chiostri esoterici o intimi larghetti, eravamo un po’ straniti durante il montaggio pomeridiano della mostra di Paolo Mazzucchelli. Col passare delle ore e il transito

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The Rhythm Method (diary): 27 giugno

Mudra Sounds XI. Ogni tanto mi diletto con gli haiku. Mi diverte e mi stimola il rapporto tra la regola e l’impeto, tra la costrizione della brevità e lo slancio del poco. Questo connubio solo in apparenza non conflittuale è sciolto nell’immagine, risolto nella costituzione di un immaginario. Il primo

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Diario

The Rhythm Method (diary): 26 giugno

In una delle sue ultime interviste prima del gennaio 1999, Fabrizio De Andrè dichiarò: L’ispirazione è un fluire improvviso di energia. È un momento che non arriva a comando: bisogna saperlo aspettare. Ieri sera nel miracoloso abbraccio della piazzetta di Castagneto Michele Cortese ed io abbiamo percepito tutto il fluire

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The Rhythm Method (diary): 25 giugno

Il sussurro del futuro. Il suono dell’eterno. Il ritratto elettrico della provincia. La melodia dell’altrove. Quattro suggestioni, quattro tracce che proveremo a seguire e espandere stasera, a Castagneto Carducci, nell’ultimo appuntamento di Covergreen 2022. L’incontro di ieri è stato magico, emozionante. La piazzetta piena di gente vogliosa di Beatles è

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The Rhythm Method (diary): 24 giugno II

From Bournemouth to Castagneto with Robert Freeman. Fine montaggio e allestimento, corridoio di copertine pronto, ci si asciuga con la lieve brezza tra i vicoletti. Vi aspettiamo alle 21 in Piazzetta della Gogna per una Hard Day’s Night con l’immaginario visivo dei Beatles. (Foto M. Panicucci)

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