Sabato 25 ottobre al Teatro Il Cantiere in Trastevere uno straordinario colloquio tra una delle più belle voci del jazz europeo e una fisarmonica di emozionante vitalità. I classici di Gillespie, Shorter, Jobim, Metheny e tanti altri, contenuti nel nuovissimo disco ‘Blue Prelude’
Sabato 25 ottobre 2026
ore 18,30
Teatro Il Cantiere
Via Gustavo Modena 92 (Trastevere)
Roma
contributo euro 10
Domenica 25 ottobre a Roma, al Teatro Cantiere (Via G. Modena 92, Trastevere) alle 18,30, Marilena Paradisi e Natalino Marchetti presenteranno dal vivo in concerto, per la prima volta insieme, il loro nuovissimo album Blue Prelude. Questo eccezionale disco, pubblicato nei giorni scorsi dalla norvegese Losen Records, è un dialogo tra voce e fisarmonica, tra una delle voci più importanti del jazz italiano, ammirata anche all’estero da musicisti del calibro di Kirk Lightsey, Bob Nieske e Kevin Harris, e una fisarmonica unica nel suo genere, che respira con spiritualità e slancio espressivo.
Dopo due giorni di intense registrazioni con Clive Simpson allo Studio Extra Beat a Roma è nato Blue Prelude, il decimo disco di Marilena Paradisi, terzo con la Losen Records, che ha pubblicato gli ultimi album della cantante. Marilena Paradisi, “una delle più interessanti cantanti jazz europee” (Era Jazzu), affronta insieme a Natalino Marchetti una ricerca sul suono, sulla fusione tra la voce e nuove e inusuali sonorità che possono svilupparsi nell’unione con uno strumento affascinante come la fisarmonica. Uno strumento incredibilmente orchestrale, suonato da un musicista straordinario come Marchetti, uno dei fisarmonicisti di maggior successo nel jazz del nuovo millennio (l’impronta in oro della sua mano è nel Museo Internazionale Delle Impronte Dei Grandi Della Fisarmonica), come sottolinea Marilena: «Natalino è un musicista straordinario, non soltanto un virtuoso dello strumento, ma di grande sensibilità e soprattutto con una grande espressività nel linguaggio prettamente jazzistico, cosa che mi ha resa completamente libera di esprimermi in questo repertorio. Se si pensa ad un duo voce e fisarmonica vengono in mente dei cliché, dei preconcetti, delle reminiscenze di suono più popolari. La novità di questo disco si percepisce tra le righe di un repertorio che ha costretto entrambi a cercare una coerenza espressiva ferrea, perché si poteva fallire molto facilmente».
Il repertorio scelto, composto da brani che Marilena desiderava incidere da tempo ma che ancora non avevano trovato il suono e il contesto giusti, va oltre lo stereotipo per il quale il connubio fisarmonica-voce si possa prestare solo a repertori classici e popolari. Blue Prelude infatti è un esperimento con il jazz moderno e brani di grandi compositori jazz che rivela una inaspettata purezza di stile: da I Waited for You firmata Dizzy Gillespie/Walter Fuller a St. Vitus Dance di Horace Silver, da Always and Forever di Pat Metheny a Luiza di Antônio Carlos Jobim passando per Ana Maria di Wayne Shorter, il colloquio tra Marilena e Natalino coglie l’essenza del linguaggio jazz e sgorga come un fiume di musicalità, originalità e passione.



