Diario

The Rhythm Method (diary): 9 settembre 2013

C’è che ci si porta dietro il fardello del superego. C’è chi si porta dietro l’ansia dei genitori. C’è chi si porta dietro una cappa opprimente di ricordi. C’è chi si porta dietro valigie piene come una casa disordinata. C’è chi si porta dietro – ed è il mio caso

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The Rhythm Method (diary): 1 settembre 2013

Oggi pomeriggio ho finalmente deciso di intraprendere una nuova avventura: un pensiero di libro che mi porto dietro da un bel po’ vedrà la luce. Inutile chiedermi di cosa si tratta: un po’ per insicurezza, un po’ per provincialismo, un po’ per amore della sorpresa, un po’ perchè detesto che

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The Rhythm Method (diary): 17 agosto 2013

Piccoli rituali mattutini. Sono una cosa importante, non sottovalutela. Quando mi riferisco ai riti, non penso certo alle boriose liturgie cattoliche nè agli impettiti cerimoniali da assetti di potere. Rito non è ossessiva e meccanica ripetizione, tanto per fugare i timori di noia e angoscia che opprimono l’allegra borghesia sempre

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The Rhythm Method (diary): 7 agosto 2013

Da quanto tempo non aggiornavo il mio diario. Saranno un paio di mesi, forse tre: la fine della stagione 2013 di Rock City Nights, con la relativa sospensione di passeggiata notturna per andare in redazione e tornare, ha congelato le riflessioni, ibernando quel simpatico groviglio di pensieri, musica e immagini

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The Rhythm Method (diary): 21 maggio 2013

Ieri sera con una splendida Satisfaction nella recente versione di Paolo Fresu (procuratevi Desertico, suo ultimo lp col Devil Quartet) ho chiuso la stagione 2012/13 di Rock City Nights. Mi mancherà Radio Città. Mi mancherà il passeggio serale che da casa mia taglia in due Benevento e arriva dritto dritto

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The Rhythm Method (diary): 14 maggio 2013

Pensavo ai Rolling Stones. Lo so che a quest'ora della notte, in un albergo circondato dal silenzio nel bel mezzo della Valle del Sinni, un buon pater familias dovrebbe dormire, o perlomeno pensare ad altro. Ma il sottoscritto è un malefico pater rockofilus e capta sinapsi celestiali ad ogni latitudine,

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The Rhythm Method (diary): 1 maggio 2013

Quel troione di piccola Katy. Dopo avervi raccontato del grande sogno rock 'n' roll con i Rolling Stones, non posso non comunicarvi che qualche notte fa ho sognato i Pooh. Mica in concerto: ce li avevo tutti e quattro in macchina, sul sedile posteriore. Vederli nello specchietto retrovisore lasciava sgomenti:

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The Rhythm Method (diary): 9 aprile

Regions Of Light And Sound Of God. Certa gente non sa quanto mi rovina con titoli del genere. Sì, caro Jim James autore del disco in questione che oggi ho ascoltato con grande piacere, lo so che lo hai mutuato da God’s Man di Lynd Ward, ma qualcuno deve pur

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The Rhythm Method (diary): 5 aprile

Stanotte ho sognato i Rolling Stones. Come spesso mi capita, riesco a sognare interi dischi o anche concerti, con una strana situazione: una parte di tutto l’ambaradan onirico mi resta fortemente impressa durante la giornata, proprio a livello fisico. Nel caso di specie, ho ancora il graffio elettrico dalla nuca

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The Rhythm Method (diary): 24 marzo 2013

Strana giornata. Strana davvero. E’ come se fosse saltato ogni riferimento, come se tutto fosse sballottato, sfilacciato, esploso in tanti frammenti poi ricondotti ad unità in un ordine diverso dal precedente. Stamane nella mia consueta puntatina da Borri Books alla Stazione Termini – come sempre guidato dai diavoli elettrici che

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