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The Rhythm Method (diary): 25 agosto

Altro viaggio, dal Roccella Jazz alla mia Lecce, con gli Stones in cuffia. Some Girls, non lo sentivo da un po’. Quando un immortale scende tra noi nel regno della quantità dona nuova sostanza all’ascolto. Il contrario dei morti di Pitagora che si aggirano tra i viventi. Mangiare il cuore

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The Rhythm Method (diary): 3 agosto

La parola ferisce, convince e placa. Il senso dello scrivere secondo Ennio Flaiano. Ho sempre scritto, ovunque, con qualsiasi strumento. Dal fazzoletto di carta urgente al mio nuovo Chromebook. Scrivevo chissà cosa in una delle mie primissime foto, con una penna a stantuffo gommoso di cui ancora ricordo consistenza e

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The Rhythm Method (diary): 1 agosto

I gesti sacri delle mani, ieratici. La mano sinistra consente, accoglie; la mano destra ferma, ordina; il compimento nell’ellisse bifocale della provvidenza, diceva Léon Bloy. Nelle afose e ferme domeniche di visita ai miei genitori accolgo e riordino oggetti di un’altra vita. Esiste qui un ordine antico, predisposto durante l’adolescenza,

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The Rhythm Method (diary): 1 agosto

La starna (perdix perdix) è un galliforme appartenente alla famiglia dei Fasianidi. Conosciuta anche come pernice grigia, è una specie politipica a distribuzione euroasiatica. Uccello stanziale e gregario, predilige spazi aperti, aree con colture di cereali e foraggiere, piccoli frutteti e vigneti. Uno splendido esemplare di starna ieri pomeriggio ha

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The Rhythm Method (diary): 29 luglio

Il furore di Jimi Hendrix Il grattino sul cucuzzolo I venti nella Stanza del Vescovo La musicalità di Totò Il profumo delle bimbe quando dormono L’odore della strada bagnata Il naso di John Lennon L’attimo di eterno tra la fine del pezzo e l’inizio dell’applauso La carne nel suono del

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The Rhythm Method (diary): 28 luglio

Non credo mi sia mai capitato di raccontare Lucio Battisti con un bosco verticale alle spalle. Sarà stato anche per questo, oltre che per la bravura e il pathos di Michele Cortese, che il pubblico di ieri è stato particolarmente attento, presente e ricettivo. Grazie di cuore allo staff dell’Hotel

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The Rhythm Method (diary): 24 luglio

Grazie grazie grazie. Covergreen è sempre entusiasmante. Un’esperienza che ripeto con gioia di anno in anno e che si rivela ogni volta gratificante e preziosa. Un chiostro magico, una mostra di copertine divenuta un itinerario tra icone pop, un gruppo di amici appassionati, volenterosi e competenti, un pubblico numeroso, attento,

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The Rhythm Method (diary): 22 luglio

Michele Cortese mi è molto caro. Anche se in modo inconsapevole, è stato determinante in due occasioni cruciali per la mia vita, peraltro nello stesso luogo a sud. Un’officina di andate e ritorni, laboratorio alchemico in cui si forgiano scelte, incontri, percorsi. Ci siamo conosciuti grazie a Lucio Battisti e

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The Rhythm Method (diary): 20 luglio

A cavallo da Milano a Roma. Una donna nuda in copertina. Blues elettrico a tutto spiano. Arie orchestrali ai confini del prog. Live in studio senza rete. Canzoni verità. Vanity record. La factory Numero Uno. Long playing come esperienza. Donne voraci in camera da letto. La censura Rai. Il trionfo

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The Rhythm Method (diary): 14 luglio

La strada che porta alla darsena di San Cataldo è lunga e dritta, le ombre minute. Il sole cade a piombo, una lama che spacca; vegetazione corta, casupole rade, antichi spiriti, landa incorporea. Si impone una colonna sonora arida: i Giant Sand, i Calexico, i Kyuss di Blues For The

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