Ritornano i RADAR: musica per grandi e piccini dal 1980! 

Sono gli ‘Anti-Il Volo’, ironici e surreali ma per niente demenziali, i veronesi tornano con il nuovo album ‘re-pop’ a 34 anni dallo storico debutto. Irresistibile, giocoso e multiforme electro-pop, con un testo di Aldo Nove

RADAR
re-pop
10 tracce | 38.58 min.
Kutmusic 2016
distr. Kutmusic

radar-re-pop-front

“È un caso divertente che il nostro ritorno coincida con un gruppo di tutt’altro genere, ma in qualche modo paragonabile a noi: Il Volo. Il confronto è buffissimo: loro sono giovani e noi siamo vecchi ma paradossalmente loro cantano canzoni antiche e sembrano cantanti cinquantenni, noi invece cerchiamo un linguaggio originale e più in sintonia coi tempi all’interno della musica elettronica ‘commerciale’ (ma restiamo anagraficamente vecchi, non vogliamo fare i finti giovincelli, pietà). I tre del Volo hanno una tecnica vocale ineccepibile, noi siamo assolutamente ruspanti e imprecisi. Loro cantano col vibrato, con uno stile vocale anni ’60, lasciando spesso ampio spazio a virtuosismi, noi usiamo filtri, vocoder e Melodyne per alterare le voci qui e là. Non vibriamo quasi mai”. Sono le parole di Nicola Salerno, fondatore dei RADAR nel lontano 1980, in tempi in cui l’Italia non era ancora pronta per sonorità internazionali ispirate a Talking Heads, Devo, B52’s, Roxy Music, Duran Duran. Oggi i RADAR tornano con il nuovissimo album re-pop – tutto rigorosamente minuscolo! – e si ritrovano in un panorama musicale rivoluzionato, di fronte ai divetti del pop italiano Il Volo, che sfidano apertamente con l’arma del pop elettronico a tre voci, contaminato, umoristico e ricco di connessioni visive.

I veronesi RADAR debuttarono nel 1982 con un album omonimo per la WEA italiana: tuttora ricercatissimo dai collezionisti, è diventato nel corso degli anni un Lp di culto e un manifesto dell’electro-pop. I RADAR crearono un inedito synth-pop e scelsero un linguaggio surreale, grottesco e lunatico, ancor prima che si parlasse di rock demenziale. Dopo un lunghissimo silenzio, i RADAR tornano nel 2016 in formazione triangolare: Nicola Salerno (fratello di Nini dei Gatti di Vicolo Miracoli), che ha riportato alla luce la band dopo più di tre decenni passati a collaborare con musicisti italiani e stranieri (tra cui Fred Frith, Andy Partridge, Michael Manring, Percy Jones, Denardo Coleman, Elliott Sharp, Henry Kaiser, Sonny Sharrock) e produttori di fama (Roberto Colombo, Max Costa), componendo, suonando e producendo dischi di jazz creativo come i NAD Neu Abdominaux Dangereux. Assieme a lui ora cantano e suonano Gaetano Lonardi, storico collaboratore dei RADAR, e Joyello Triolo, musicista attivo con Peluqueria Hernandez, instancabile sperimentatore elettronico, DJ e critico musicale.

Le dieci canzoni di re-pop (pubblicato da Kutmusic) recuperano il gusto e l’intelligenza del debutto, scoprono nuove soluzioni, utilizzano il contenitore electro-pop per valorizzare svariate influenze. Secondo Salerno, “re-pop ha la medesima combinazione timbrica e caratteristica del primo Lp: voci multiple, ritmiche miste drum machine + batteria acustica + percussioni, ampio uso di sax e fiati (abbastanza strano nell’electro-pop). La scrittura invece è più complessa e matura, gli arrangiamenti sono più elaborati e frutto di 30 anni di evoluzione e composizione più orientata al jazz e all’improvvisazione (vedi NAD). Alcuni brani, più semplici, hanno anche una certa similitudine (soprattutto dal punto di vista ritmico-armonico) con quelli dell’82, come James Carruba, Sul Vesuvio o I Love Domotica”.

In Plastic People i RADAR ospitano un testo di Aldo Nove (“Siamo venuti a sapere casualmente che Aldo, a 15 anni, ascoltava il nostro disco e sa i testi a memoria!”) e rifiutano ancora una volta l’etichetta “demenziale”, come sottolinea Salerno: “Usiamo rarissimamente parolacce, siamo surreali, ironici e umoristici; non facciamo cabaret, le nostre facce e le nostre persone non sono assolutamente importanti, se non di tanto in tanto in fotomontaggi o pezzettini di video buffi. Quando è uscito il nostro disco nel 1982 Elio aveva appena fondato il complessino (siamo quasi coetanei ma i RADAR nel 1982 erano molto giovani, tutti intorno ai 20). Poi Elio canta col vibrato, come Il Volo (orrore). Noi no”.
Per quanto riguarda invece la definizione electro-pop? “Il nostro genere è “musica per grandi e piccini”. I RADAR spesso piacciono anche ai bambini, perché siamo sostanzialmente un gruppo giocoso”.

RADAR | re-pop 2016:

Nicola Salerno | Voce e Soundmaster
Joyello Triolo | Voce
Gaetano Lonardi | Voce

Parole, musiche e arrangiamenti di Nicola Salerno;
“James Carruba” e “Sul Vesuvio”
parole di J. Triolo e N. Salerno;
“Plastic People” (N. Salerno – A. Centanin – N. Salerno)
da una poesia di Aldo Nove.

Info:

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