Contro il solco di Silvio.
Quando si legge tanto e bene, quando ci si fa vortici per assimilare senza disperdere, imbuti cosmici che assorbono impregnati di scoperta, non si dimentica nulla.
Non è memoria ma polmone.

Così quest’oggi vagavo alla ricerca di un libro con una sensazione di chiusura e paradosso. Respiro: sul piano più alto l’ho intravisto. Un bel saggio sul Miles Gloriosus che nel finale, prima degli apparati, termina con fantasia.
Così:

Postfazione poetica:
Nella musica del grembo mi cullai
Prima ancora di scorgere la luce
E se lieto Principe di melodia mi forgiai
Perché ora di tenebre l’avvento mi seduce?
[Maurizio Romanelli]