La Sapienza venne per prima.
Vista, misurata, diffusa su tutte le opere dal creatore, infine elargita secondo la sua generosità ad ogni mortale che lo ama.
Ai Cactus fu donata la fangosa sapienza heavy-boogie. Un serpente elettrico allevato col sisma. Stamane è arrivato il discone dal vivo, Temple University, Philadelphia 16 maggio 1970. Debutto live con tuoni e fulmini ultrablues prima di Jimi Hendrix.
Quanta vita in un gruppo.
Due Vanilla Fudge incontrano un Detroit Wheels e un Amboy Dukes poi una volta sciolti mutano in Beck, Bogert & Appice. Cellule e pezzi che vanno e vengono, il paradosso della Nave di Teseo virato in rock. Quante vite in ogni vita. Energie nascoste contro le quali spesso non si ha la forza di lottare. E altrettanto spesso, diceva Ouspenskji, si interpreta quella debolezza come sincerità: eh ma io sono fatto così.
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Dentro di me vivono la mia identica vita
Dei microrganismi che non sanno di appartenere al mio corpo
Io a quale corpo appartengo?
[Pollution dixit]