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Rhythm Of The Heat.
Non tornavo a Napoli dal 9 marzo. Fatta eccezione per una breve ma amorosa giornata estiva da turista, tra pie madri dell’arte e chiostri magici, mancavo da troppo tempo.
Come sempre Napoli luogo di incontri, avvicinamenti, unioni e riunioni, osservazioni, progetti, letture. E’ come se fosse sempre la prima volta. E lo √®: siamo tutti sempre vergini.
Immancabile il passaggio alle bancarelle di via Luca Giordano, con acquisto doveroso. Lo aspettavo da tempo. Consumarlo al caldo partenopeo avrebbe avuto poco senso, nonostante l’evocazione refrigerante della spoglia isola del Mare del Nord. Meglio le tortuose viuzze interne che prediligo al ritorno: rivelano sempre angolini nuovi dove sfogliare, assimilare, metabolizzare.
Ho trovato una chiesetta nel verde irpino. Panchine di pietra. Nelle orecchie ‘Angel Rat’ dei Voivod. Non lo toccavo da vent’anni.
A Quantum Leap Forward & The Golem.