Il cantautore rock napoletano firma una canzone intensa sul riscatto e sulla redenzione di chi parte da zero. Il pezzo anticipa l’uscita di ‘Stella Maris’, il nuovo album impegnato e grintoso dalla parte dei perdenti e dei viaggiatori, che uscirà venerdì 23 ottobre. Giovedì 22 conferenza stampa al Blue Turtle a Napoli

VALERIO BRUNER
Nati int’o niente
(Ulisse Records, 2026)

«Nati int’o niente è una canzone nata da una riflessione profonda, che scava nelle nostre radici ma guarda avanti. Parla di riscatto. Ci sono momenti in cui sembra che il punto di partenza sia il nulla, che le circostanze ci remino contro. Ma questo brano vuole essere un promemoria: anche se siamo “nati nel niente”, se continuiamo a credere».

Martedì 13 ottobre Valerio Bruner pubblica Nati int’o niente, il primo singolo tratto da Stella Maris, il nuovissimo album che uscirà venerdì 23 ottobre per Ulisse Records. «Siamo nati nel niente ma continuiamo a credere» è il motto che guida questa nuovissima esperienza del cantautore rock, artefice di un percorso coerente, determinato e inossidabile. Nati int’o niente nasce da una riflessione sulle radici che guarda in avanti, una sorta di promemoria per i momenti in cui il punto di partenza sembra il nulla e le circostanze remano contro, quando resta la scelta di continuare a credere.

Valerio Bruner sta attraversando un periodo di creatività speciale, sia in studio che sul palco. A un anno di distanza dall’album Maddalena (accolto con importante riscontro dalla critica e premiato con il riconoscimento speciale L’Iguana) e dal libro Spiriti nella notte, Ulisse Records pubblicherà il nuovo disco Stella Maris. Otto canzoni scritte in viaggio, nate durante il tour di Maddalena, nelle pause tra un concerto e l’altro, nel silenzio dello studio, in mezzo al rumore della folla e nei viaggi. Bruner lo considera il suo album più impegnato: «Si chiama Stella Maris, come la Madonna che traccia la rotta dei naviganti e li riporta a casa quando si perdono nel grande oceano delle promesse infrante e dei sogni spezzati. Otto canzoni che parlano di donne vittime di violenza, di migranti morti in mare, di lavoratori traditi e vessati, di chi coltiva l’amore nel cemento della periferia, di chi non arriva a fine mese, di chi cerca Dio sui marciapiedi vagando tra mozziconi di sigaretta e cartoni di vino, di mia madre e della sua assenza, dei miei genitori quando erano giovani, di me, di noi, figlie e figli di una Napoli di frontiera che non fa sconti, di chi non volta la faccia dall’altra parte, di chi resiste, di chi non si arrende, di chi ama».

Uno Springsteen napoletano. Così si potrebbe definire Valerio Bruner, anche alla luce della notizia più recente che riguarda la sua decennale attività artistica: lo scorso settembre al Druso di Bergamo in occasione del Festival Cover Me, organizzato dall’Associazione Noi & Springsteen, Valerio si è classificato secondo con Sanghe Niro, riscrittura in napoletano del classico di Bruce Springsteen State Trooper (da Nebraska), riscuotendo un ottimo riscontro della giuria e del pubblico.

Stella Maris uscirà venerdì 23 ottobre e il giorno prima, giovedì 22, sarà presentato in conferenza stampa a Napoli, al Blue Turtle in Piazza Amedeo 16c alle 11.00.

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