Luminol pubblica il secondo disco del trio guidato da Matteo Bevilacqua. Un distopico e visionario concept sul controllo e le trappole mentali, all’insegna di un post-progressive dinamico, intenso e ricco di influenze

POST GENERATION
CONTROL Z
(Luminol Records)
13 tracce | 62.23 min.

Control Z ritrae un universo distopico, una realtà da trappola mentale controllata dall’ufficio Control-Z la cui funzione è di annullare eventuali cattivi sentimenti o emozioni degli abitanti, creando una massa di cittadini zombificati. Sebbene si possa obiettare che la storia sia fittizia, questo album è a suo modo autobiografico e racconta il dilemma interiore che si può trovare in ognuno di noi quando si affronta la scelta di vivere una vita guidata dalla passione o dalla paura. La trama è stata oggetto di molte revisioni e il risultato ha stupito noi stessi, tanto da portare alla creazione di uno storyboard che sarà presto pubblicato come graphic novel per l’edizione deluxe”.

Sono le parole con cui Matteo Bevilacqua introduce l’origine e i risvolti futuri di Control Z, il nuovo album dei Post Generation pubblicato da Luminol Records. Si tratta di un concept, inevitabilmente distopico e futuribile come spesso accade in lavori del genere, incentrato sul rapporto tra massa e individuo, tra potere, controllo e libertà, anche mentale. Visto il tema, anche la scelta grafica è rilevante: l’artwork è stato disegnato dall’artista londinese Juan Blanco, il design finale e il packaging dalla graphic designer lettone Kristina Popila, un autentico sforzo internazionale per la nostrana Luminol.

Control Z è il secondo album dei Post Generation, registrato nell’arco degli ultimi sette anni, all’indomani del debutto The Lost Generation con Musea nel 2014. Questo sontuoso e complesso concept fonde musica, visioni creative e narrazione, ma è anche un punto di arrivo per il musicista anglo-italiano Matteo Bevilacqua, che nel 2014 fondò i Post Generation come progetto parallelo ai Diaries Of A Hero di cui era bassista, allo scopo di deviare dal background metal per esplorare nuovi territori musicali. Control Z infatti si posiziona nella vasta area post-progressive, con influenze di Porcupine Tree, Anathema, Pain Of Salvation e Opeth.

Ormai lontano dall’essere un progetto solista di Bevilacqua, Post Generation è divenuto un trio con la presenza di Carlo Peluso (tastierista e polistrumentista) e Antonio Marincola (bassista noto anche come fondatore della band hardcore Bellicosi); insieme a loro in studio alla batteria Christoph Stahl e Paolo Rigotto (che si è occupato anche del missaggio) e la vocalist Michaela Senetta.

Control Z:
1. This Is My Day
2. About Last Night
3. You’re Next In Line
4. What’s The Worry
5. The Cat And The Chicken
6. White Lights And Darkest Patterns
7. Could It Be You
8. Control Z
9. Nathalie
10. This Cannot Work
11. Raising The Bar
12. Unforgotten Wasteland

Post Generation:
Matteo Bevilacqua – Vocals, Guitar
Carlo Peluso – Keyboard
Antonio Marincola – Bass

Christoph Stahl – session drums
Paolo Rigotto – session drums and mixing desk
Michaela Senetta – vocals

Post Generation:
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https://www.instagram.com/post.generation/?hl=en

Luminol Records:
http://www.luminolrecords.com/