Band molto interessante i Biofonia. Chi ha seguito con attenzione certe evoluzioni prog-rock nell’ultimo decennio avrà sicuramente incontrato la formazione fiorentina: oggi progetto acustico ma dal 2001 band intelligente nel coniugare prog, canzone e svariate influenze rock. La componente strettamente progressive è diventata oggi esclusivo appannaggio dei Merging Cluster, nuova band che vede due colonne dei Biofonia, ovvero il vocalist Gabriele Marconcini e il tastierista Emiliano Galli.

“Merging Cluster” è un disco d’esordio con quattro lunghi brani che consegnano gli ex Biofonia a un panorama completamente diverso: pezzi in inglese, una miscela di heavy-prog e alternative rock accattivante e tirata a lucido, una spinta strumentale decisa e un approccio sicuro ma rispettoso dei maestri. Questi ultimi rispondono al nome di Queensryche e Fates Warning (in particolare quelli di “Empire” e “Parallels”), ben presenti in quattro pezzi articolati e intensi, che spaziano tra excursus canori e riff imprevisti, ariose aperture sinfoniche e drastiche deviazioni strumentali, fino alle più lievi melodie che aprono al mutevole ma sontuoso scenario di “Subjective doubles syndrome”.

La sequenza di “Merging Cluster” necessita di ripetuti ascolti anche se i nuclei melodici dei brani e l’interpretazione crepuscolare di Marconcini rendono il risultato assai gradevole. Più che ai cultori del prog-rock classico, i Merging Cluster potranno interessare agli amanti delle atmosfere prog-progressive – mi vengono subito in mente North Atlantic Oscillation, Pineapple Thief, persino certi Anathema – di casa Kscope. Un bel debutto.

www.mergingcluster.com

D.Z.