Luminol Records pubblica il primo album del visionario quartetto norvegese. Un concept sul disagio contemporaneo a cavallo tra new wave, gothic metal, shoegaze e postrock. Ospiti musicisti scandinavi tra cui ex Motorpsycho

HELSINKI HORIZON
Sirens
(Luminol Records 2024)

“Un sequel sonico e visivo del nostro primo EP Sonic Flares, ma al tempo stesso un concept album a sè stante, ispirato all’Odissea omerica in libera associazione con una visione moderna, quella di una specie in lotta contro il potere costituito, tra riflessioni sull’esistenzialismo, madre natura e il disagio mentale come crescente preoccupazione globale”. Fanno sul serio gli Helsinki Horizon nel presentare il loro nuovo album Sirens, anticipato il mese scorso dal singolo apripista Grey. Per questo disco d’esordio dopo un primo EP tre anni fa, il gruppo norvegese utilizza una visione omerica per raccontare disagi e difficoltà dell’era contemporanea, all’insegna di un art-rock sfaccettato e versatile, dal suono profondamente nordico.

Gli Helsinki Horizon uniscono retro synths, loop di piano, linee di basso melodiche, batterie pulsanti, chitarre serrate e violoncelli atmosferici. Tutto ciò crea una fusione tra visioni cinematografiche, da colonna sonora, e un immaginario selvaggio, come accade in questo disco d’esordio affidato alla nostrana Luminol Records. Rispetto alle sonorità classiche della etichetta milanese, orientate all’area del post-progressive, gli Helsinki Horizon propongono un rock contemporaneo che assorbe influenze new wave, post-punk, shoegaze, gothic metal, dark rock e heavy prog. L’ottimo risultato ottenuto dal quartetto è dovuto anche alla presenza di ospiti provenienti dalle migliori band scandinave: Dalai Cellai (Antiqva, Solstafir, The Ocean Collective), Tomas Järmyr (ex-Motorpsycho, Sunswitch, Yodok, The MaXx), Kurt Sprenger (Desperado, Hoist!), Johan Engdal (Voodoo Womit), Ragnhild Kronberg Larsen e Rebekka Mendelsohn Wenngren Ytrehus.

Gli Helsinki Horizon sono nati in Norvegia nel 2008 per volontà del polistrumentista Snorre, al quale si sono affiancati nel 2012 il chitarrista viNd (già con Manes, Atrox, Drontheim) e il batterista Geir (Drontheim). Dopo una lunga attività dal vivo e il primo singolo nel 2016, nel 2021 hanno pubblicato il primo EP Signal Flares, assai apprezzato dalla comunità post-rock scandinava. Dopo un passato nell’area del metal underground, il trio ha cominciato a mutare sempre di più la propria proposta, arrivando alla lavorazione di Sirens con l’aggiunta della cantante svedese Öllegaard, che ha partecipato con determinazione alla fase creativa.

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