Un visionario esperimento con l’Intelligenza Artificiale del regista Michele Salvezza per il nuovo singolo di Osso Sacro. La storia di un minorenne soldato e minatore che anticipa l’uscita del nuovo album ‘Cave Nove’ il 30 ottobre
OSSO SACRO
Rashad
(Ipe Ipe Music, 2026)
Direzione artistica: Michele Salvezza
Produzione videoclip: Ipe Ipe Music con il contributo di Nuovo Imaie
Fotografo: Andrea Varricchio
Rashad è un corpo nel quale la Storia lascia i propri scavi.
Rashad attraversa guerra, migrazioni, sfruttamento, lavoro, consumo e memoria attraverso il corpo di un minorenne soldato e minatore: la geografia frantumata del presente composta da dialetto sannita, oralità, materia popolare ed elettronica.
Rashad è il nuovo singolo degli Osso Sacro: esce il 16 ottobre e anticipa la pubblicazione di CAVE NOVE, il nuovo album del gruppo in uscita il 30 ottobre, atteso dopo il successo del debutto Urla dal Confine. Il testo è di Vittorio Zollo, la musica di Corrado Ciervo e Carlo Ciervo.
Per Rashad Michele Salvezza, già regista di Pruserpina per Osso Sacro, ha realizzato un videoclip che farà discutere: un esperimento sul rapporto tra immaginazione umana, intelligenza artificiale e rappresentazione del reale. Il videoclip traduce la scrittura per accumulo e collisione del brano in un universo visivo interamente costruito con l’AI, interrogando il modo in cui oggi produciamo, riconosciamo e consumiamo le immagini. La scelta del regista di utilizzare l’intelligenza artificiale generativa non risponde soltanto a una ricerca estetica: l’AI diventa parte integrante del discorso artistico perché restituisce immagini verosimili di un mondo che Salvezza non ha mai filmato, ma rivela anche, attraverso le proprie associazioni automatiche, gli stereotipi e le distorsioni presenti nei modelli con cui è stata addestrata.
Rashad è un minorenne che diventa soldato. Non un eroe né una vittima esemplare ma un corpo attraversato dalla Storia. Una «criatur’ c’u bazooka», canta Osso Sacro, che attraversa una geografia continuamente mobile: Siria, Guatemala, Libia, Nicaragua, Biserta, Caserta. Non racconta un conflitto specifico e non costruisce un atlante della guerra, spara senza conoscere riposo e arriva a uccidere persino suo padre, che porta un’altra divisa. Come dichiara il gruppo, quando la tradizione non viene riscritta è destinata a perdersi: è l’idea centrale del nuovo album CAVE NOVE, che avrà come nucleo portante il motto di “tradire la tradizione” per mantenerla viva. Rashad, che inaugura il secondo disco, ne è la prima dimostrazione. CAVE NOVE uscirà venerdì 30 ottobre 2026 con Ipe Ipe Music di Domenico Coduto (con il contributo di Nuovo IMAIE).
Osso Sacro:
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