Con grande piacere sarò a Casa Tolentino grazie ad Andrea Parente giovedì 16 settembre. Diffondo le sue note inviate ai media per presentare il progetto:

L’ultima nota della triade – manco a farlo apposta – è il “DO”: Donato Zoppo, autore di “Il nostro caro Lucio. Storia, canzoni e segreti di un gigante della musica italiana” (Hoepli – La Grande Libreria Online, 2019).
Oltre che essere un caro amico, Donato è stato un vero e proprio riferimento durante il lockdown: conosciuto grazie alla mia amica Viola Bufano, è grazie a lui che ho iniziato ad appassionarmi così tanto al progetto di unire la musica con i libri. L’ho seguito in tutto e per tutto: prima con le interviste ai colleghi scrittori, poi con le dirette radiofoniche su Rock City Nights, e infine con il corso “Comunicare con la musica” Lizard Accademie Musicali – Laboratorio di Benevento), che mi ha dato gli strumenti necessari per entrare nel dinamico mondo del giornalismo musicale.
Quando ho avuto modo di intervistarlo, sono rimasto basito dalla sua totale devozione nei confronti di Lucio Battisti. E ciò è espresso egregiamente nel libro: è un lavoro molto rispettoso e, allo stesso tempo, passionale, che parte dal contesto storico in cui cresce Battisti, fino alla produzione artistica con Panella, successiva alla scissione con Mogol. Il tutto, arricchito da una scrittura accurata e mai banale. Possiedo molti suoi libri, e li ritengo – senza troppi giri di parole – tra i migliori in circolazione.
Sarà interessante – considerando che Lucio Battisti viene cronologicamente prima di Rino Gaetano e Pino Daniele – capire l’humus musicale su cui è fiorito il cantautore di Poggio Bustone (Lazio), in un periodo in cui i Beatles avevano rivoluzionato la musica rock contemporanea. Dylaniano fin dagli esordi, Lucio Battisti è stato un vero e proprio innovatore, e il sodalizio artistico con Mogol ha regalato alla storia musicale italiana delle assolute perle. Battisti, infatti, «ha lasciato in eredità alla musica italiana un consistente numero di innovazioni tecniche e stilistiche, derivate dalla fusione della tradizione melodica italiana con le sonorità nuove della musica rock, pop e altri generi internazionali. L’opera battistiana risulta essere stata particolarmente efficace nell’aver continuato a traghettare la musica “leggera” italiana verso la modernità e la molteplicità dei linguaggi musicali, offrendo in ogni fase dell’esperienza artistica un interessante sovrapporsi di tonalità e testo lirico». (Wikipedia)
Infine, Donato Zoppo è un grande studioso dei Beatles e del PROG, e ha scritto – con la prefazione dell’amico/collega Michelangelo Iossa – “Something” (GM Press, 2019), un piccolo libro dedicato al grande capolavoro di George Harrison. Tutto torna.

Biglietti: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-mi-ca-do-la-triade-campana-della-hoepli-168081926567?fbclid=IwAR3I19sJdwJy9wr6-bra0DGVEi_FSQwCYJWp6Pq4jnscImjkU69Y1XqS33w