Non ricordo più quando feci l’ultima intervista con Luca Valerio, ma due cose mi sono rimaste assai impresse: indossava una camicia rosa e mi canticchiò i versi di apertura di Giallo uguale sole.

“Che nebbia c’è a Milano/Che pomeriggio strano”, attacco memorabile di un disco decisivo come Immersione, quello del Pappalardo uomo di mare e di synth-pop che tanta influenza ebbe su Lucio Battisti dopo la separazione da Mogol. Un disco che ho ampiamente raccontato nel mio ultimo libro su E già, e che torna in questa chiacchierata realizzata per il programma All’Ora di Amadeus.

Con Luca abbiamo parlato di Battisti, dei suoi orizzonti artistici, culturali e sportivi all’alba degli anni ’80, di quell’album misterioso e meno noto al quale ho dedicato il mio ultimo lavoro.

Podcast: https://www.spreaker.com/user/alloradiamadeus/e-gia-che-la-verita-e-solo-un-inrterpret