In tempi di oversocial-ultrasocial é complicato proteggere un’emozione. Mi spiego meglio: in vista dei concerti dei CSI della prossima settimana sto cercando di non vedere scalette, foto, video, commenti, notizie. Voglio arrivare vergine sotto il palco, affrancato in anticipo dalla tirannia di anticipazioni, suoni e visioni; voglio lo stupore. Tuttavia capisco bene la gioia della condivisione collettiva dopo un concerto tanto atteso come quello di ieri a Montesole.

Mi é caduto l’occhio su alcune magnifiche foto di Guido Harari e l’acquolina in bocca é cresciuta ancora di piú. Cosí ho scritto a Massimo Zamboni per ragionare con lui. Mi ha detto una cosa molto bella: “Ma che gran pubblico che abbiamo!”

È verissimo. Sia ieri che oggi i CSI sono circondati da un affetto e una partecipazione senza eguali. Nell’ultimo biennio ne ho avuto una piccola e indiretta dimostrazione attraverso i responsi di chi ha letto il mio libro su Ko de mondo. Uno di questi é Buong, disegnatore, fumettista e grafico. In vista del concerto del 2 settembre al Locus, Buong ha realizzato alcuni ritratti che compongono un ideale manifesto.