Sarà stato il 2006 o giù di lì. Durante i primi tempi in radio, nella vecchia redazione fumosa.
Da una parte il direttore La Monaca e Pirotti, dall’altra l’ospite Lelio Romano.
Uno dei primi due dice quasi sussurrando, come un pensiero a voce alta uscito incontrollato: Chi va con lo Zoppo…
E Lelio, con un’aria tra l’indifferente e il trasognato, risponde: … Ascolta buona musica.
Forse non ricordano questo episodio ma io sì, perchè Chi va con lo Zoppo ascolta buona musica diventò il nome del mio blog, che è stato online fino a sei anni fa, quando ho deciso di eliminarlo. Avevo spostato tutto sul sito, inoltre il titolo non mi rispecchiava più, pur facendomi sempre sorridere.
Poco prima del secondo matrimonio, risistemando vinili, cd e libri, ho realizzato di essere circondato da oggetti bellissimi, potenti e animati: ognuno di loro incarna storie. Così ho cominciato a meditare su una rubrica, con la stessa concentrazione di questa foto scattata da Rosaria una decina di giorni fa in PVP (Peaceful Village of Palena – chez Tocco). Ho pensato di estrarre un disco o un libro alla settimana, e di raccontarlo: no recensioni, no robe professorali/notarili/ragionieristiche che sono già fin troppo pesante e ossessivo di mio.
Il grillo parlante mi ha chiesto: perché regali la rubrica a Facebook e Instagram?
Ha ragione, ma mi piace l’idea di offrire un pensiero sulla bellezza a chi mi segue sui social. Senza sforzo, con la gioia della circolarità e la leggerezza dell’improvvisazione.
Il grillo aggiunge: non sono meglio i video?
Vero anche questo, ma io resto un uomo di parola scritta e il video, benchè utile, è prossimo alla chiacchiera. E le folate scompaiono subito.
Ogni venerdì, grosso modo a ora di pranzo, su FB e IG e qui sul sito, ci saranno le due – forse quattro, se gira bene anche sei – righe sull’LP o libro del momento. Dell’attimo, anzi.
Sul sito andrà nella sezione The Rhythm Method, ma con l’antico sottotitolo nato in radio.
A venerdì.



