Ogni lunedì sono a Napoli.
Ho tirato una riga immaginaria da Piazza Garibaldi alla Riviera di Chiaia, la percorro a piedi tutte le volte. Andata e ritorno, anche in condizioni subsahariane: come lunedì scorso alle 15.00, picco massimo di 41 gradi ai quattro palazzi – Piazza Amore per i forestieri. Avevo in cuffia John Garcia & The Band Of Gold: volevo combattere il caldo con il caldo, stile tuareg.

Rispetto all’afa partenopea, l’alito bollente della fornace beneventana è uno zefiro. Anche se nel primo pomeriggio di un paio di giorni fa, dalla stazione a Piazza Dogana, i 37.5 gradi sono stati impegnativi, d’altronde corrispondono alla temperatura interna di noi maschi quando entriamo in trance influenzale e convochiamo al capezzale eredi, notaio e reverendo. Ho fronteggiato la canicola con una musica nordica, che potesse sostenermi nel cammino come gli alisei con Cristoforo Colombo, ali ai piedi, soffiandomi dal di dentro, un mantice refrigerante; come gli angioloni riccioluti ventosi agli angoli delle antiche carte geografiche, le guanciotte come Dizzy Gillespie ma con la tromba glaciale. Il corpo ha pensato subito, dai primi passi, a Hosianna Mantra.

L’LP che possiedo ha una storia. Faceva parte di un paccone di vecchi 33 giri vendutimi in segretezza da un libraio molisano che non c’è più, cultore di Werner Herzog. Era un accanito lettore di Saramago, ogni tanto l’ho immaginato durante la lettura del Memoriale del Convento con un sottofondo psicoattivo, il vinile Pilz col funghetto che gira sul piatto.

I Popol Vuh. Musica yogica, cosmica e sacra. Lustrale. Col respiro degli dèi.
Ne parlano anche Dioniso e Demetra nel quartultimo dei Dialoghi con Leucò – la versione aggiornata, Pavese mi perdonerà:
– Questi mortali sono divertenti, noi sappiamo le cose e loro le fanno.
– E le storie che raccontano su di noi?
– Ci danno i nomi con le vocette, ci danno i giorni e il tempo.
– Nominano le musica, parlano di Kraut Rock.
– Io avrei detto altro, diventando Musa: Pastorale mistica e l’Oro del Reno.

#chivaconlozoppoascoltabuonamusica