Il primo passo segna la direzione.
Quella dei CSI partì con Ko de mondo, concepito e realizzato nell’estate del 1993 in Bretagna, pubblicato nel gennaio del 1994. Un debutto eccezionale che sancì l’inizio di una storia ancora amatissima.

Quando cominciai a scrivere il libro dedicato al folgorante disco d’esordio, alla sua genesi e al suo contenuto, non potevo sapere che i CSI sarebbero tornati. Era la speranza di tutti, la rinascita dei CCCP aveva fatto crescere ancora di più le aspettative, ma chiacchierando ad esempio con Massimo Zamboni non pareva non ci fossero grandi possibilità.

Poi invece a gennaio è arrivata la notizia del ritorno, tutto quello che è accaduto fino a questo mese – le date, i sold out, il Preludio al Playtime Festival e il Biennio Mongolo, il documentario di Davide Ferrario, l’attesa ancora per qualche giorno – è cosa nota. Il viaggio partirà il 28 e 29 agosto a Montesole; seguiranno altri quattro concerti – per ora.

A chi non lo avesse ancora fatto, mi permetto di suggerire il mio CSI È stato un tempo il mondo – ancora al primo posto nei libri punk Amazon per quello che può contare. Leggerlo può essere un modo per prepararsi alla partenza, insieme all’imminente lavoro di Michele Rossi, in uscita proprio il 28, il cui titolo Ho visto un’alba blu dice già molto.

Siamo pronti, buona lettura e soprattutto buon viaggio.