Covergreen 2026 sta per volgere al termine.
Stasera chiuderemo la nostra rassegna giunta alla XI Edizione. Il bilancio di questi anni di lavoro tra copertine, musica e incontri è davvero positivo. Penso che Covergreen abbia offerto una proposta artistica esemplare, con il lungo e inossidabile filo conduttore delle storie: quelle di grandi musicisti (penso a Alberto Fortis, Mario Lavezzi, Gianni Dall’Aglio, il compianto Vittorio De Scalzi, Lino Vairetti, Franz Di Cioccio e Patrick Djivas, Gianni Maroccolo, Ghigo Renzulli), o grandi giornalisti (da Carlo Massarini a Riccardo Bertoncelli). Non è così frequente poter ascoltare esperienze e racconti in modo ravvicinato, godendo anche di suoni e immagini.
Per quanto riguarda questa edizione, siamo più che soddisfatti. La prima serata è stata un viaggio nell’immaginario rock tra glam, canzone d’autore e prog: il libro su Lucio Corsi altro non era che un pretesto per una passeggiata nel tempo, condotta da Marco Masoni e Fabio Canessa. La sera dopo Paolo Mazzucchelli è stato abilissimo nel condurci attraverso un’eccellenza del made in Italy: le copertine e il lavoro grafico di giganti come Luciano Tallarini, Mario Convertino, Gianni Sassi e tanti altri. E ieri, dopo l’eclissi solare, Maurizio Baiata ha sfidato le logiche serali estive portandoci nel mondo dei contatti, degli avvistamenti e dell’osservazione di altri mondi, attraverso la musica di David Bowie, Pink Floyd, Sigur Ros e tanti altri.
Stasera chiudiamo con Somebody To Love, il nuovo storytelling con Michele Cortese. Rispetto ai precedenti, che abbiamo dedicato al mondo dei cantautori italiani, questo guarda anche al rock straniero: è un piccolo viaggio d’amore in alcune canzoni che ci hanno cambiato la vita. Un cammino romantico ed elettrico, viscerale e sentimentale, circondati da tante copertine d’epoca.
Vi aspettiamo a San Vincenzo alle 21.30.
PS:
Nessun esemplare della collezione di vinili di Luca Pallini è stato maltrattato durante la produzione di questa foto.



