Siamo congiunti alla volta celeste.
Interconnessi alle stelle.

4 marzo 1943, 5 marzo 1943.
In quel giro cosmico di ore nascevano Lucio Dalla e Lucio Battisti.
Provenienze, geografie e destini diversi, in comune il nobile artigianato della canzone. È la destinazione di un itinerario a ritroso, un procedimento arcaico. Ritorno all’arkhe’, al principio originario della Nostra Musica Leggera.

Al 5 marzo sono affezionato, avendo scritto molto su Battisti. A due anni di distanza dal mio ultimo libro, divenuto fantasma come l’artista al quale è dedicato, sono lieto di annunciare l’uscita della seconda edizione. Talmente riveduta e corretta da essere del tutto nuova. La pubblicherà nel giro di qualche settimana un editore storico – nato nel 1872, a proposito di arkhè – come Pacini di Pisa, con veste e soprattutto argomenti nuovi.

Per l’occasione ho ripreso il libro su Something di George Harrison e Abbey Road dei Beatles, fantasma anch’esso. Ho rimesso mano al tutto, producendo un libro che unifica i due con nuovi contenuti e tanti contributi, a partire dall’introduzione di Alberto Fortis.

Domani, compleanno battistiano, sul Corriere del Mezzogiorno del Corriere della Sera ci sarà una bella sorpresa grazie a Michelangelo Iossa, che farà da moderatore alla prima nazionale, giovedì 31 marzo alla Libreria Iocisto a Napoli.

Al seguente link il preorder: https://www.pacinieditore.it/prodotto/nastro-rosa-abbey-road-1969-beatles-1979-lucio-battisti/