Covergreen è un interessante agglomerato umano.
Ogni tanto penso, tra il serio e il faceto, tra la critica e lo sfottò, che se i membri di Covergreen si fondessero in un Golem verde-nero, eliminando i difetti e componendosi solo delle loro doti (l’accoglienza, la generosità, la rilassatezza, il pragmatismo, la socievolezza, la chiacchiera ma anche i silenzi), verrebbe fuori un essere perfetto.
Però sarebbe noioso. Molto meglio i singoli con le loro peculiarità, le loro doti ma anche i vizi – quelli sì che non annoiano mai. E mi ci metto anche io, che di difetti ne ho un numero esorbitante, come noto dopo un decennio di frequentazioni tra Piombino e San Vincenzo.
Un piccolo grande reportage dell’ultima edizione da parte di Rò Aragiust. Un po’ di foto che raccontano storie, senza colori ma con profondità, con tante cose da dire, con tante facce che dicono.




















